Come ti metto Berlusconi e Scamarcio in un giallo - Nadia Dalbuono




Navigando nel web alla ricerca di suggerimenti per thriller in lingua inglese da comprare, combattuta fra gli ultimi di Donna Leon e altri, Nela San si è imbattuta in un'autrice, Nadia Dalbuono. Nome molto italiano ma, a meno di non voler rinnegare di essere un'italiana immigrata a Wimbledon di quarta, terza o chissà quale generazione, di lei si impara solo che per quindici anni è stata producer e director di documentari per Channel4, ITV e Discovery Channel, prima di darsi alla scrittura.

La storia inizia più o meno così: Nadia Dalbuono va in trasferta a Roma, nel 2008, per lavoro e all'Isola d'Elba in vacanza.
Qui, inizia a scrivere un thriller, ispirata da the dark ambiguities of Italian society. In modo un po' anomalo inizia dalla seconda parte, seduta a un balcone vista mare in a lovely September evening. 


 Confida alla aussie giornalista Fiona Hardy, che: "...if you watch Italian news you'll see how some of the country most squalid crimes often play out against breathtaking backdrops. I think there's something interesting about that dichotomy."

Anziché guardare lo splendido mare dell'Elba o associare un crimine ad ogni monumento italiano, la scrittrice battezza il suo detective: Leone Scamarcio. 

Che avesse sottomano un giornale aperto per sbaglio sulla pagina del cinema anziché su quella della cronaca nera non ci è dato saperlo. 
Sappiamo invece che azzarda l'inazzardabile: fa provenire il detective da una famiglia di mafiosi, gli fa rinnegare le sue origini e lo mette in forza alla polizia di Roma. Per rafforzare questa sua mossa, lo descrive come: "...may be one of the last honest men in Italy."

La storia prosegue con un delitto e altri misteri in cui pare addirittura sospettato il Primo Ministro, un barone dei media nonché l'uomo più potente d'Italia, scorrerie su e giù per le colline toscane, la sparizione di un bambino, la morte di un gigolò, la pedofilia etc etc .


Per l'autrice la cosa più bella dello scrivere è la creatività (non ne abbiamo dubbi), mentre la più ostica è l'autodisciplina. 

Appunto, l'autodisciplina. 
Pur avendo solo letto le dichiarazioni della scrittrice nel suo sito , ci permettiamo di suggerirgliene ancora un po', di leggersi Donna Leon e, se ritorna all'Elba, di mettersi in terrazza a guardare il mare con un buon bicchiere di vino toscano in mano, al posto del computer e dei giornali aperti sulla cronaca nera o sulla politica, tanto Berlusconi non c'è più. Forse.

The Few (2014) 
Edizione inglese
Editore: Scribe
Pagg.: 336



  

9 geo-commenti:

  1. Brava! tu, Nela, non la scrittrice!

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    1. Ti confesso che il post mi è venuto di getto, in meno di mezz'ora. Mi incuriosiva il titolo. So che non si dovrebbe giudicare un romanza senza averlo letto, ma mi sono bastate un paio di recensioni di blogger e, soprattutto, le interviste che ha rilasciato a mezza Australia e l'introduzione al libro nel suo sito. Possibile che si debbano mettere insieme un sacco di luoghi comuni di questo tipo?! Non ci ho visto più: acid Nela San ha iniziato a battere - forte- sulla tastiera del computer.
      Tu chiamala, se vuoi, ...Liberazione.

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  2. Nela San! I'm back, e sai che Riccardo ha letto un paio di libri di Donna Leon, ce li ha passati una signora indo-canadese a Goa, e gli sono piaciuti? Io mi sono subito chiesta, chissà se Nela San li ha letti. Ti aspetto dove sai!

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    1. Si anch'io ne ho letto uno e penso di leggere gli altri.
      Ti scrivo in privato per metterci d'accordo per vederci. Un abbraccio

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  3. Ottimismo ( seppur cauto ) della ragione o della volontà ? ( mi rferisco alla conclusione del post :)

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    1. Ritengo seppur cauto ottimismo dovuto al fatto che la politica - anche lei - ha i suoi cicli è che l'uomo (tutti, nessuno,escluso, nemmeno quel lui) ancora non è riuscito a comprarsi il dono dell'immortalità.

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  4. Ormai potresti sciverteli da sola i tuoi gialli

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    1. Dici?! Non è cosi,facile come sembra.
      Continuando a leggerli, nella pletora di quelli che oggi si trovano in libreria, mi trovo sempre più spesso a constatare di quanti ce ne siano che non sono per nulla validi.
      Buon 1o Maggio!

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    2. Auguri anche a te per tutti i giorni seguenti

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