IL MIO NOME È BOND, JAMES BOND. SÌ, NO, FORSE. FORSE NON TUTTI SANNO CHE... (PARTE 2A)

(Roger Moore - Simon Templar 1964)

Continua "forse non tutti sanno che...".
Anche Sir Roger Moore vanta un paio di curiosità nel suo ruolo di James Bond:
finora è colui che lo ha impersonato il maggior numero di volte, sette, inoltre, avendo festeggiato il suo 57o compleanno nel 1985 sul set di Bersaglio mobile (A View to a Kill), è anche il più vecchio 007.

Malgrado il soprannome di Ladykiller, non è quello che ha ucciso di più, bensì quello che ha baciato più donne.
Un killer senza armi?  Quasi: Moore ne aveva una vera fobia. La causa risaliva al periodo del servizio militare in Gran Bretagna quando una pistola gli esplose in mano durante un'esercitazione e rimase sordo per alcuni giorni.
Per combattere questa paura, adottò lo stesso stratagemma di Gary Cooper, chiudendo gli occhi prima di sparare, cosa che, curiosamente, si nota nel film... A View to a Kill.


Bond: Scusa, tesoro, un imprevisto.
Ragazza: Ma James, io ho bisogno di te!
Bond: Anche l'Inghilterra!
(La spia che mi amava - 1977) 

Anche se l'Inghilterra ha sempre bisogno di Bond, c'è stato un film in cui 007 non ci ha mai messo piede. Accade in: Si vive solo due volte (You Only Live Twice, 1967), titolo che riprendeva un haiku dal romanzo di Fleming:

You only live twice. 
Once when you are born,
And once when you look death in face.


Per questo film, girato in 28 settimane quasi interamente in Giappone, viene usata una Toyota 2000GT, anzi due esemplari a cui furono appositamente tagliati i tettucci, facendole diventare spider, per la statura di Sean Connery. Questa versione dell'auto però non verrà mai messa in produzione. 


Sempre in questo film, Miss Moneypenny getta a Bond, in partenza pr il Giappone, il libro "Instant Japanese: A Pocketful of Useful Phrases" di Masahiro Watanabe e Kei Nagashima, pubblicato nel 1964. 
E' l'unico film in cui Bond la chiama con l'abbreviazione "Penny", in cui lei indossa l'uniforme di Second Officer nella sezione femminile del Royal Naval Service e in cui fuma sigarette.



James Bond: Allora le presento le dimissioni, signore.
M: Non siamo un circolo sportivo, 007. Hanno effetto immediato. La sua licenza di uccidere è revocata e la invito a consegnare la sua pistola. Subito. Le rammento che è tuttora vincolato all' osservanza del segreto di Stato.
James Bond: Allora credo che sia... un vero e proprio addio alle armi.


Avere la licenza di uccidere revocata come un addio alle armi non poteva che accadere nella casa di Hemingway a Key West, da cui è tratta la foto sopra di un Timothy Dalton, fuori dal set di 007 - Vendetta privata (Licence to Kill, 1989), mentre legge un libro dello scrittore americano.

Continua...
Non si preoccupi. Abbiamo tutto il tempo del mondo... 
(Agente  007 - Al servizio segreto di Sua Maestà - 1969)

4 geo-commenti:

  1. Ladykiller colpisce ancora ( con i libri, of course :)

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  2. Essere Ladykiller è una gran responsabilità, eh eh eh

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  3. a me piaceva solo sean
    gli altri non li ho neanche visti

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    1. Beh, Sean era Sean, ma tutto sommato anche il dandy-Roger Moore sempre molto British non era male, mentre Pierce Brosnan si contraddistingue per un altro record, di cui
      parlerò nella 3a parte. Lazenby e Dalton non mi dicevano niente. Quanto all'ultimo mi astengo ancora, in attesa di vedere più film.

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