Morioka Shoten: uno, nessuno, cento(mila)



Se leggete solo i libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando.
(Norwegian Wood - Haruki Murakami)
Questa è la storia di qualcuno che è convinto si possano leggere i libri che leggono tutti gli altri, a patto che sia lui a suggerirli di volta in volta.

Shoten, in lingua giapponese, significa libreria, come quella nella stazione di Ginza, raffigurata qui con la signora in kimono. Anche la ragazza in apertura è in una stazione della metro di Tokyo e il quesito potrebbe essere: "Dove ha acquistato il libro la ragazza alla fermata di Yotsuya?"
A noi piace pensare che lo abbia acquistato qui, nel Suzuki Building, nel quartiere di Ginza.


 (Photo: Miyuki Kaneko)
La foto, in se', non dice nulla, a parte l'atmosfera del palazzo risalente al 1929, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dichiarato  edificio storico di Tokyo. 
Eppure basta avvicinarsi un po' a quella vetrina dalla luce calda, che richiama quadri di Hopper, per iniziare ad intuire qualcosa.


(Photo: Miyuki Kaneko)


All'interno di una stanza minimalista, con un unico tavolo al centro e una cassettiera vintage in legno appoggiata sul muro bianco in fondo alla stanza, una donna sta leggendo un libro che però non ha scelto. Non può.
Cosa la spinge alla non-scelta è spiegato nella serigrafia della vetrina: Issatsu, Isshitsu (一冊、一室) ovvero: 

(Photo: Miyuki Kaneko)

A Single Room, A Single Book
Lettori con un titolo suggerito dall'amico, pubblicizzato da giornali o recensito da qualche social sono avvertiti: qui non troveranno niente di ciò che cercano.
E allora, direte, perché questa libreria piace alla viaggiatrice?
A parte essere in un paese che da sempre la attrae, ecco la spiegazione:

dal Martedì alla Domenica, Morioka Shoten propone e vende un solo libro, accompagnandolo ogni sera da un evento, che può essere l'incontro col suo autore o esposizioni di opere e sculture che abbiano attinenza con l'opera in questione. Insomma: il libro come punto di partenza per attività collaterali.


Il suo proprietario, Yoshiyuki Morioka, fino a 10 anni fa aveva una libreria più tradizionale a Kayabacho, in seguito si è convinto che focalizzandosi su un singolo libro, se ne aumenta la comprensione.  
L'idea nacque nel Settembre dello scorso anno, quando partecipò a un workshop di uno studio creativo su nuove attività. Masamichi Toyama (CEO della Smiles Co. Ltd) tenne una conferenza presso la Takram Design Engineering, alla fine della quale fu chiesto ad ogni partecipante di presentare un'idea che, se vincitrice, poteva dare ad uno di loro la possibilità di aprire un'attività.

Morioka presentò il suo progetto, scritto su un unico foglio che diceva così: "Rigenerazione di una molecola del libraio - una libreria con un unico libro". L'idea si basa su un concetto base: ogni libro è degno di essere letto. 

La libreria Numero 100 del tag "Librerie e Biblioteche" non poteva che essere questa, luogo che ne rappresenta uno, nessuno, centomila.
Murakami, oltre ai lettori citati sopra, è avvertito. 

Morioka Shoten Ginza
Address: Ginza, Chuo-ku, Tokyo 1-28-15, Suzuki Building
Telephone: 03-3535-5020
Opening hours: 13:00 – 20:00 Tuesday-Sunday






4 geo-commenti:

  1. Che idea meravigliosa, mi piace tantissimo.

    RispondiElimina
  2. Credo sia un'idea la cui sostenibilità economica e non sarebbe da verificare.

    RispondiElimina
  3. "Dove ha acquistato il libro la ragazza alla fermata di Yotsuya?"
    Io mi pongo un'altra domanda:
    "Che futuro avrà una così compita ragazza in un mondo così scalmanato?"
    (Va bene anche sgarupato, vedi te)

    "...palazzo risalente al 1929, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dichiarato edificio storico di Tokyo."
    Intanto a un edificio storico gli facciamo togliere quegli obrobriosi condizionatori che non fanno altro che far vedere che il gusto per il bello manca anche colà.

    Bene Nela San (devi avere un nonno nipponico, ci scommetto) :-))
    spesso i tuoi post vanno a finire in giappone
    toccherà che organizziamo un gitarella da quelle parti
    perchè anche a me m'incuriosisce.
    Si potrebbe fare un blog del viaggio che si dovrebbe fare
    e compilarlo a tante mani, esperte e profane
    e alla fine chiedere un preventivo ad una agenzia.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che non avevo notato gli "obbrobriosi" condizionatori? Chapeau, Numa acuto osservatore. Hai ragione: molti miei post vanno a finire in Giappone perché è un luogo che mi ha sempre affascinato e, dopo aver letto Autostop con Buddha, ancor di più.

      Elimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.