Su Guccini, Macchiavelli (Loriano), Piero della Francesca e su Brento Sanico


Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli formano un sodalizio consolidato. Dal 1997, creano storie ambientate nell'Appennino tosco-emiliano in cui vivono: il primo sulla Porrettana, a Pàvana, il secondo a Monteombraro, borgo medievale vicino al castello di Matilde di Canossa e alla Zocca di Vasco Rossi.


La pioggia fa sul serio - Romanzo di frane e altri delitti è il loro ultimo giallo, presentato a febbraio 2015 in chiusura del Festival del Giallo di Pistoia (foto sopra, Acerboni/Castellani). 

A Casedisopra, Poiana c'era nato e ci teneva al suo territorio, gli voleva bene fin da piccolo, gli piacevano i sentieri e le ampie distese d'erba dei pascoli in altura. Gli piacevano perfino i dirupi inaccessibili, nel mistero dei quali si nascondevano i personaggi della mitologia montanara... (Pag 47)

(Sentiero che da S. Pellegrino sale a Brento Sanico - Skyscrapercity)

Il piccolo paese è popolato da umanità varia e di diverse nazionalità oltre ai vecchi montanari ma anche spopolato da chi è sceso a valle o ha lasciato la vita dura di quei monti per andare in cerca di fortuna, o solo di lavoro, in Corsica o in Francia,....  (pg 119)

Spopolato anche di negozi ormai chiusi,
"Ma lo sai che se chiudi anche la tabaccheria vuol dire che il paese sta morendo? Hanno già chiuso la ferramenta e il giornalaio, che se uno vuol sapere cos'è successo nel mondo deve scendere a valle...". (pg 185) 
mentre la tabaccheria ancora resiste, così come resistono i casoni, vuoti baluardi del lavoro nei castagneti.

I casoni erano costruiti come abitazione momentanea per le castagne, i canicci o metati. Questi ultimi servivano per essiccare le castagne; a due piani, erano divisi da un cannicciato di arelle di castagno, gli  asdoni o, ultimamente, da una rete metallica. (pag 77)

Su tutto questo regna sovrana una frana. Prima oggetto passivo controllato dai locali e da un geologo venuto da fuori, poi soggetto attivo ne...l'occultamento e nel successivo ritrovamento del cadavere del medesimo.

Per Nela San, vissuta per molte estati adolescenziali in un paesino simile a Casedisopra, sul confine appenninico fra la provincia di Bologna e quella di Firenze, certe descrizioni la rimandano indietro nel tempo.  
Per quei monti ha girato in corriera o con il suo College prototipo blu, ha disceso il fiume in canotto (quando ancora non era rafting), è andata per funghi con i paesani nel loro luogo segreto, la zona buona, dove c'è sempre quella bolata, (gergo tipico ripreso nel libro - Pg 77) oppure ha partecipato alla Sagra della ficattolaaltro dalle zampanelle e borlenghi del libro, ma qui si era in altra zona.

Triste sorte quella dei paesi abbandonati, divenuti oggi fantasma, come Castiglioncello, nel Comune di Firenzuola (FI), (foto Arch. Laura Mancini), dove fu girato anche il film Linea gotica, presentato a Cannes nel 1965.





Romanzo di piacevole lettura, con qualcosa che lo rende di stringente attualità  in questi giorni di disputa legale su dove collocare la Madonna del Parto di Piero della Francesca (articolo apparso su LaStampa qui).
Nel giallo si parla di un'edicola persa fra i boschi, quella della Madonna del Capitano. 
Passò dinanzi ai ruderi della Casa del Capitano e arrivò all'edicola. 
Alta un padio di metri, lunga e larga altrettanto, l'edicola votiva aveva le pareti laterali e quella di fondo costruite con massi rozzamente squadrati [...omissis], Sulla parete di fondo, un affresco dai colori sbiaditi.. (pg 103).
I due scrittori sono talmente convincenti da far venire il dubbio che questa edicola esista davvero, da qualche parte, sui nostri Appennini, dove certe bellezze artistiche esistono ma, come constata Poiana: "... non vediamo le cose che abbiamo sotto gli occhi." (Pg 103) o come dice l'architetto inglese Bill: "Io trovato ho che oratorio del Bosco va in rovina e protesto con sindaco..." (Pg 87)
E un architetto Bill ci vorrebbe per Brento Sanico, altro paese fantasma nel Comune di Firenzuola che cela una sorpresa nascosta: quella della sua chiesa.

 

 

      
 
 

Informazioni su Castiglioncello e Brento Sanico si possono trovare su Wikipedia. 
          
 

12 geo-commenti:

  1. Abbiamo tanta roba e pochi soldi
    ma questo sarebbe il male minore
    quello che distrugge tutto è la testa per impiccio
    che ha chi governa non solo le grandi cose
    ma anche le piccole (parlo dei comuni o delle piccole comunità)
    pensa ai danni che hanno fatto i preti portando il riscaldamento nelle chiese,
    a Roma ho visto affreschi tagliati
    che m'hanno garantito che poi li avrebbero sistemati.
    Parliamo tanto di Alpi e troppo poco della bellezza dell'Appennino
    sarà che ci son cresciuto in mezzo
    ma per me è la casa.
    Ciao.

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    1. Hai ragione, nessuno pensa a quello che sarebbe un turismo più intimo, forse l"unico tentativo in tal senso è l'albero diffuso,ma non l'ho mai provato e non posso giudicare.

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  2. i funghi no, non li ho mai presi da bambina, nè ho mai provato, grassottella e imbranata com'ero, a scivolare in un canotto lungo un corso d'acqua ma so cos'è il fascino di un paesello in altura e ringrazio dio di non avermi fatto aprire gli occhi in una clinica di città. I più bei ricordi che ho sono legati a quella dimensione sonnecchiante che spero, nonostante tutto, possa continuare a essere :-)

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    1. La dimensione sonnecchiante di certi paesi mi piace, eccome!

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  3. Anch'io ho ricordi simili ai tuoi e tanta voglia di leggere un libro dove questi ricordi (e anche il presente di certi luoghi) diventano parole. Grazie per la segnalazione!

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    1. Bello "i ricordi diventano parole", sarebbe un bel titolo per un libro.

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  4. Capperi, da leggere.
    Tra l'altro vivo (quasi sempre) non troppo lontano, a Spervara di Frassinoro, e conosco le atmosfere...

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    1. Beh, non è male da leggere. Ma tu sei nella zona dei borlenghi o delle zampanelle?

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  5. Descrizioni meravigliose, roba da partire subito e farsela a piedi, paesetto sonnacchioso dopo l’altro. Io di funghi non ne capisco niente (e, in generale, non mi fanno impazzire), invece la coppia Guccini – Macchiavelli mi piace tantissimo! Li ho ascoltati un paio di volte e mi hanno sempre messo di buonumore. Riescono a trasformare una sala conferenze nel baretto del paesino. E tu lì che te la ridi e pensi di dover leggere qualche libro di Macchiavelli, così, tanto per portare quell’atmosfera allegra anche su un treno strapieno di pendolari apatici.

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    1. Costruirsi un po' di allegria in scompartimento, pensa se si facessero dei reading sulle breve percorrenze!

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  6. Hai letto cosa t'ho scritto da Grazia?

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    1. Ho letto adesso... Ebbene: sappi che per la viaggiatrice il 2016 segna l'anno dell'inizio delle svolte. Quali? Ho parlato al plurale e di anno. Un po' di pazienza. Siamo solo a Febbraio. Buon fine settimana

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