Londra val bene una Charing Cross

(Elizabeth reading poetry by the Houses of Parliament 
 BBC/CBS documentary 'Elizabeth Taylor in London' 1963 
Photo Andrew Gart)

Per bizzarri giochi del destino, la viaggiatrice termina l'esperienza lavorativa nella città in cui la iniziò: Londra. Lo stesso destino farà anche in modo che il suo primo giorno da pensionata coincida con quello della Festa dei Lavoratori, il Primo Maggio. Destino burlone.

Dunque, pensate voi che durante il suo breve soggiorno britannico avrà il tempo di visitare qualche libreria? Ovviamente ed assolutamente no.  
Quindi la storia di quella del post è esclusivamente indicativa di una delle sue solite toccata-e-fuga per la strada in cui si trova. Anzi nella STRADA che per antonomasia significa cultura, arte e librerie:
Delle tante che qui si trovavano e fortunatamente ancora si trovano si è già parlato: la prima famosa e oggetto di film (qui) e la seconda perlomeno originale (qui). Oggi si parlerà di un'altra, salvata dal rischio chiusura da una mecenate molto particolare. La libreria è questa:


La prima cosa che salta agli occhi è la scala. Claire de Rouen Books (CDR), questo il suo nome, si trova al primo piano di un edificio, proprio come quelle indipendenti di Hong Kong,  quasi mai al piano terra per evitare gli affitti troppo alti (vedasi post alla voce Geo Hong Kong-Librerie e Biblioteche). La sua porta di accesso è di fianco a quella di un locale per scommesse, che invece si trova al piano terra. Commentare quale delle due attività faccia più introiti è superfluo.

La libreria prende il nome dalla sua fondatrice, (qui col suo cane Otis).


Nata a Alessandria d'Egitto agli inizi degli Anni '30, (ha sempre celato gelosamente l'anno esatto) Claire Alphandri si trasferì a Londra dove frequentò la Scuola d'Arte e sposò negli Anni '50 l'attore e scrittore Reid de Rouen. 

Nel 1995 aprì la libreria, diventando a Soho un'icona per gli studenti della vicina scuola di moda e design Central St. Martins e per gli amanti della fotografia una modella degna di posare per Helmut Newton.
 
(Source: Fashion Telegraph UK - 2010)
Fin dall'apertura, con un party per lanciare un libro di Bruce Weber, la CDR si contraddistinse per le sue scelte mirate a pubblicazioni e riviste di moda, libri giapponesi e sulla fotografia, con preziose edizioni fuori-catalogo di lavori di Nick Knight, Diane Arbus e altri fotografi famosi.

Il fatto poi che molti di quesi artisti avessero i loro laboratori vicini al negozio fece sì che molti di loro portassero qui direttamente le loro pubblicazioni autografate, come Mark Borthwick, Dick Jewll, Ed Templeton e Gareth McConnell. Anche per questo motivo David Bailey ha definito la CDR come probabilmente la miglior libreria al mondo per pubblicazioni sulla fotografia. 








Quando nel 2012 Claire venne a mancare, la libreria venne rilevata da due proprietarie.

La prima è l'artista Lucy Moore (a fianco). 

Lucy, oltre a continuare nelle scelte editoriali di Claire, ha aggiunto una selezione di libri sull'arte contemporanea, principalmente pittorica. 
Da poco ha inoltre creato un e-store, in cui acquistare libri e dove i Londinesi potranno usufruire di un servizio aggiuntivo: la formula "Express Impress", servizio di consegne regali super veloce con la carta da regalo della libreria, creata dall'artista Christian Flamm.

 




  
 
L'altra è una delle modelle britanniche attualmente più famose, Lily Cole, qui ritratta nella libreria (Photo: Rosie Hallam).

Per lei, aiutare l'amica nel rilevare la libreria è stato naturale, tanto da farle dire in un'intervista: "la libreria di Soho che ho contribuito a salvare è la cosa migliore che possiedo". Edificante.


Claire de Rouen Books
First Floor
121-125 Charing Cross Road
London WC2H 0EW





8 geo-commenti:

  1. Il mio prossimo viaggio dovrà essere a Londra. Magari ci andiamo insieme!

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    1. Per me sarebbe un onore andarci con te! Pensa che, malgrado averla frequentata molto spesso per lavoro, non ho visto mai la National Gallery. Solo il British.

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  2. Con 84 Charing Cross Road mi vuoi provocare,
    è uno dei più bei film che ci siano nel mio blog.
    Ti invido un po',conoscere le lingue e stare lì
    dove è nato il rock.

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    1. La swinging London, già, è la walking Nela San che, cammina cammina è giunta in Charing Cross alle 10 di sera, quando era già tutto chiuso. Come aveva predetto.

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  3. Allora se verrò a Lugo festeggeremo insieme il tuo pensionamento, che ti porterà un sacco di tempo libero per viaggiare (uh, che invidia!).

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    1. Certo che festeggeremo! io, intanto ho fatto la proposta all'Alfabeta, come promesso.

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  4. I giorni da dedicare esclusivamente all’ozio si avvicinano. Viaggi, libri, cinema, musei, biblioteche, librerie, incontri con le amiche blogger… Davanti a te, solo giornate meravigliose (mi unisco all’invidia della traduttrice).
    A Londra ci sono stata un paio di volte una vita fa. Ricordo bene solo la Natinal gallery (e come dimenticarla?). All’epoca non avevo letto né il meraviglioso libro di Helene Hanff, né l’altrettanto meraviglioso film. Sicché, necessita un tour in 84 Charing Cross Road da ragazza matura quale sono diventata.

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    1. Beh, gli incontri con le amiche blogger sai che sono imprescindibili, quanto a Londra hai sicuramente visto più di me. Pur essendoci andata più di venti volte nella vita lavorativa, l'unica cosa che sono riuscita a visitare è stato il British.
      Tutto il resto mi manca, oltre alle librerie, of course.

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