La scomoda lettura di Morti scomodi



scomodare v. tr. e intr. [der. di comodo2 (e, nell’uso intr., di comodare), col pref. s- (nel sign. 1)]. 

a. Disturbare, incomodare, causare un disagio, un fastidio, una fatica o una perdita di tempo:  accetto volentieri l’invito, ma non vorrei s.; anche fig., tirare in ballo, chiamare in causa senza necessità persone celebri e autorevoli: non c’è bisogno di s. Kant per dimostrare un fatto così evidente.(Fonte Treccani)



Che un giallo venga scritto a quattro mani, (anzi, dovevano essere sei), può suscitare curiosità. Se poi gli autori sono Paco Ignacio Taibo II e il Subcomandante Marcos e il mancato terzo sarebbe stato Manuel Vázquez Montalbán (prematuramente scomparso) allora l'interesse cresce.


Su invito del Subcomandante, lo scrittore catalano si recò nel febbraio del 1999 nella selva Lacandona in Chiapas, cinque ore di viaggio a cavallo con quattro chili di chorizo iberico di bellota Guijuelo per Marcos, che intervistò per cinque ore su reflexiones mutuas sobre la globalización y sus consecuencias

 
Foto GUIOMAR ROVIRA/EL PAÍS

Da qui lo spunto del libro, che racconta della globalizzazione, intrighi finanziari, speculazioni edilizie, corruzione politica e crimini contro la popolazione indigena che convergono su un certo Morales.

"Il fatto è che la Wal-Mart ha costruito un supermercato a Teotihuacàn per fregarsi le piramidi del Sole e della Luna. Se le ruberanno a poco a poco, sostituendo ogni pezzo che portano via con uno identico ma di cartpeste. Le parti originali le impacchettani negli scatoloni vuoti delle merci vendute. Ecco perché se gli vai a chiedere qualche scatolone per fare un trasloco o mettere da parte libri, vestiti, dischi o aiuti umanitari, col cazzo che te li danno. (Pag 47 Morti scomodi)


(Subcomandante - Street-artisy Obey)


Non a caso il Sup (appellativo datogli dai suoi seguaci) è contro quella che per la viaggiatrice è la Grande Distr(ib)uzione Organizzata.  

Al quotidiano  EL PAÍS nel 2011 rivelò di aver lavorato per la catena di supermercati spagnola El Corte Inglés, da cui fu licenziato perché era contro i prezzi imposti, anzi vendeva prodotti a prezzi più bassi di quelli esposti negli scaffali, cambiandogli etichette.

(Taibo II  Incroci di Civiltà ediz. 2016 - Photo courtesy Lucio Angelini*)

Co-autore del romanzo è Paco Ignacio Taibo II. 
Nativo di Gijón ma naturalizzato messicano dal 1958 quando fuggì dalla dittatura franchista, è un artista poliedrico a cui si deve anche la nascita della Semana Negra di Gijón e molto altro.
Simpatico l'aneddoto raccontatomi dallo scrittore Lucio Angelini (autore de Il gondoliere cinese - recensione qui): ospite pochi giorni fa al Festival Internazionale di Letteratura a Venezia, alla domanda su cosa stia attualmente scrivendo, Taibo II ha risposto: "Quattordici libri in contemporanea, seguendo l'uno o l'altro a seconda degli umori".  


In Morti Scomodi troviamo Héctor Belascoarán Shayne, il suo detective messicano di origine basche, (già presente in altri gialli dell'autore). Anche lui  alla ricerca di Morales, come gli zapatisti, ma a Città del Messico
Una duplice indagine su una stessa persona che, via via che la storia si dipana,  diventano molteplici Morales, icone negative delle tante zone d'ombra dell'apparato statale messicano.

L'epigolo? Malgrado le zone oscure di questo paese spesso non siano soggette alla Giustizia, l'epilogo non scontenta il lettore. 
L'epilogo no, ma tutte le pagine per arrivarci, quelle sì.

Lettura scomoda, dove l'impiego dell'aggettivo è spiegato in apertura. 


Lettura che causa disagio: forse non si capisce il messaggio sociale della letteratura gialla del Centro America?

Lettura faticosa: come si sarà sentito Pino Cacucci nel tradurre lunghe frasi contorte che non rendono scorrevole la trama? 

Lettura che forse causa perdita di tempo: siamo davvero difronte a un giallo o  trattasi di lungo pamphlet contro l'Assassino in quanto sistema in salsa messicana? Forse qui sta la vera risposta.


L'Editore - invece - ha scritto in seconda di copertina: "Gioco letterario, avventura a incastro, manifesto politico, romanzo giallo, l'inedito esperimento a quattro mani di Pacoi Taibo e del Subcomandante Marcos dà vita a una narrazione traboccante di humor e poesia, etc etc...".

Per chiosare, vorremmo dire all'editore: non c'era bisogno di scomodare il romanzo giallo per introdurre l'avventura a incastro in Messico, sarebbe bastato presentarlo come un manifesto politico zapatista sulle zone d'ombra di quel paese.

Titolo: Morti Scomodi (2005)
Originale: Muertos incómodos (2005)
Autori: Subcomandante Marcos - Paco Ignacio Taibo II
Traduzione: Pino Cacucci
Editore: Marco Tropea Editore
Pagg: 220

 











PS un sentito ringrazimento a Lucio e alla sua dispobìnibilità, in attesa di leggere il sequel del suo Gondoliere Cinese.

8 geo-commenti:

  1. C'hai messo del tempo ma sei andata a scovare un bel personaggio,
    personalmente credo che sia stato l'uomo più rivoluzionario
    che abbiamo avuto negli ultimi vent'anni e comunque possiamo dire che sia il degno seguace del Che.
    Per quanto io provi una grande ammirazione per i rivoluzionari
    (mio figlio ha per secondo nome Guevara) sono sempre più convinto che certe lotte si fanno da dentro il sistema, fatte col fucile imbracciato, oggi, non ottengono più grandi risultati mentre imbracciando la politica forse si riesce ad arrivare un po' più in là.
    Per quello che riguarda il libro Muertos incomodos è la testimonianza che il personaggio abbia una bella cultura e in fondo non gli dispiace che, seppur nell'anonimato, sia al centro della attenzione letteraria (c'avrà pure lo schioppo ma sempre filosofo è). Vorrei continuare perchè son logorroico ma basta così, ciao e grazie come al solito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché no, al posto del pseudo lobbista "tortellone-trafficone " ex-compagno della ex-ministra (non li nomino direttamente, perché non voglio "inquinare" il mio blog), ci potrebbero essere pseudo-lobby rivoluzionarie...

      Elimina
  2. Siam rimasti solo in due
    se smetti m'incazzo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non siamo rimasti solo in due, c'è chi legge su FB e commenta li, il blog nell'epoca di FB, tweet e Instagram è diventato uno strumento meno immediato, ma dipende dalle aspettative di ognuno. Io, ad esempio, dopo aver creato ID in tweeter me ne sono pentita e ho ...ucciso l'uccellino. Preferisco quelli che mi cinguettano sugli alberi. buona domenica, Numa.

      Elimina
  3. Anch'io una volta sono andata nella Selva Lacandona a cercare Marcos! Non l'ho trovato, però (li avevi letti i miei post sull'agronomo?).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parli del post del 2013? Ho controllato e me li ero persi, sono due post o di più? Ho letto il primo sul misterioso agronomo Sergio, domani leggo gli altri, ma dimmi se oltre ai due individuati ce ne sono altri. Grazie, buona notte!

      Elimina
  4. È stato il personaggio più grandioso di questo Salone del libro di Torino. È riuscito a farmi diventare simpatico pure De Cataldo che lo intervistava. Non è stata una presentazione ma un vero e proprio spettacolo con il pubblico che non faceva che ridere e applaudire. Poi, domenica mattina, lo incontro alla stazione di Torino Porta Nuova con due valigie enormi. Mi avvicino e in italiano mi complimento per l’entusiasmante presentazione della sera precedente e gli dico che leggerò il suo libro. Mi risponde che è lui ad esser incantato dal calore con cui gli sto parlando e che è lui a dovermi ringraziare. Insomma, prendo il treno con gli occhi a cuoricino e capisco che Torino ha avuto un senso anche quest’anno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai!!! Immagino che emozione avergli parlato a tu per tu in stazione, sono quelle soddisfazioni di cui ne farai tesoro per tutta la vita. E pensare che venerdì scorso era anche a BOlogna, dovevo andarci con l'amica C. Ma poi lei ha preferito andare a yoga. Adesso le dirò cosa si è persa e, per la cronaca, è già il secondo incontro che perdo in un mese! A Milano, mentre io visitavo la Triennale, due strade più in là, Il giallista Qiu Xialong stava tenendo,una lectio magistralis aperta a tutto. L'ho scoperto la settimana dopo aaaargh!

      Elimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.