Okinawa - Lunga vita a sakura, persone e librerie!

(Idoli pop - il gruppo delle KGB84)

Ogni primavera, un’ondata di fiori investe il Giappone. Parte dalle Okinawa e si riversa da un’isola all’altra fino al continente. Esplode a Capo Sata e si sposta verso nord, su e giù per le alture, fino alla punta estrema della lontana Hokkaido, dove si disperde e cade nel mare settentrionale.
Lo chiamano Sakura Zensen, il “Fronte dei Fiori di Ciliegio”, e ne monitorano l’avanzata con uno zelo che normalmente è riservato solo agli eserciti in marcia. Ogni sera i telegiornali forniscono un rapporto sull’avanzata, con mappe dettagliate che mostrano le prime linee, le linee secondarie e la percentuale di fiori in ogni singola area. “Oggi Shimabara ha raggiunto il trentasette per cento di fiori sbocciati”.
Non esiste altro luogo al mondo in cui la primavera arrivi con tanta teatralità quanto in Giappone.(Autostop con Buddha)


Okinawa, per i più, è famosa per essere una delle zone con la popolazione più longeva del mondo. A conferma che lì la gente vive bene (terremoti a parte), oltre allo studio dell'alimentazione con più vegetali e meno zuccheri, la creazione del complesso pop delle KGB84. 
L'acronimo sta per Kohamajima Ba-chan Gasshodan (Kohamajima Grandma Chorus) e vuol fare il verso al gruppo musicale j-pop di sdolcinate adolescenti, AKB48, solo che qui siamo di fronte a 33 arzille nonnette che ballano e cantano. 

Età media: 84 anni, con la più anziana, Haru Yamashiro (97 anni) sempre attenta a ripararsi dal sole perché, come tutte le giapponesi, tiene molto che la sua pelle si mantenga per i prossimi anni.


Okinawa è poi il punto di partenza per la Sakura Zensen, e se avete voglia di leggerne di più, compratevi il fantastico libro di Will Ferguson, da cui è tratto il testo in apertura (recensione qui).


Volete leggere di più su Okinawa? Allora, a Okinawa, non poteva mancare la libreria adatta: Ichiba no Urara Furuhonya” (letteralmente Marketplace Used Bookstore Urara).


All'interno del mercato, in luogo quantomeno insolito, fra bancarelle di frutta colorata, abiti, spezie ed alimenti vari, si trova questa piccola libreria, gestita da Tomoko Uda (sotto, nella foto). 


Anche se non nativa del luogo, iniziò ad interessarsene e quando venne a sapere che il locale era in vendita, abbandonò il suo lavoro in un altra libreria per acquistare questa.

Molti i frequentatori della libreria, gente che lavora al mercato stesso, residenti e turisti. La parte anteriore del negozio offre tanti libri su Okinawa, sulla sua storia, la cultura, le cose da vedere e le curiosità.



 La stessa proprietaria ne ha scritto uno (foto a fianco) sulle circostanze che l'hanno portata a rilevare la libreria, e quello che accade ogni giorno nel mercato. 
Titotlo: Naha no Ichiba de Furuhonya (Una libreria a Naha Market)

Come dite? Non conoscete la lingua jap? 

Ma se avete tutta una vita davanti! 
Anzi qui avrete tutto il tempo per apprenderla, proiettati come sarete "Verso l'infinito...e oltre!", come diceva Buzz Lightyear.

Ichiba no Furuhonya Urara
3-3-1 Makishi, Naha-shi

Prefettura di Okinawa


Tutte le foto della libreria di Masayuki Sesoko
 



7 geo-commenti:

  1. Vado a farmi un giro su youtube, devo trovarle. Grandissime KG! ( e tu con le tue chicche :-)

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  2. Mamma all'asilo insegnava una canzoncina
    " queste son le mie manine
    farfalline...
    non ci son più"
    pare di riviverlo
    Ho visto i filmati, sono allegre e ironiche.

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  3. E dire che io fatico a trovare vicino a casa solo un corso di tai chi! Non pretendo un complesso canoro, solo un semplice corso di tai chi per under-ottantenni!

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  4. Ah, un viaggio in Giappone è un sogno della mia vita! Purtroppo Mr K è un workaholic e non vuole prendersi più di 7 giorni (al massimo, eh!) di vacanza, e in Giappone per soli 7 giorni mi sembra un po' uno spreco...

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    1. In effetti soli 7 giorni in Giappone sono un po' pochino, anche se magari andandoci da San Francisco, non so, quante ore di volo sono?

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  5. Il mio capo un mesetto fa: “Ah, no! Quest’anno non posso perdermi la fioritura in Giappone!”, detto con lo stesso tono di uno che pensa “quasi quasi questa sera vado al cinema”. Accidenti!, dev’esser bellissimo, rispondo, meravigliandomi del fatto che l’uomo si sia organizzato per tempo e abbia approfondito la conoscenza di un luogo diverso dalla regione natia. Andrò a giugno. Ecco, appunto.
    Questo post conferma la necessità di continuar a tenere la mia pelle lontano dal sole. Di questo passo, farò invidia alla signora Haru Yamashiro!

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    1. La signora Yamashiro che ambisce all'immortalità è figura degna di un racconto di qualcuno. Tu, di sicuro, sapresti abbinarla allo scrittore giusto; io nel solo ambito giallo, risulterei limitata nella ricerca

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