Il cecchino paziente e la street art - un libro e una mostra


(Roma - MACRO - Street artist OZMO)

Se ti fai chiamare street artist, il muro dovrebbe costare anche più di un'opera in galleria. A me poi il termine riqualificazione urbana mi fa accapponare la pelle, sembra che siamo degli imbianchini che devono bonificare le aree disagiate.
(2014, OZMO, street artist italiano) 

L'immagine a fianco è il manifesto della Mostra Street Art - Banksy & Co.

In realtà è duplice: la parte nera, "Love Is in the Air" è dello street artist di Bristol, Banksy, battuta all'asta nel 2013 da Bonham's per 163mila sterline. Sovrapposta ad essa, un mirino arancione. 
La rassegna in corso a Bologna ha avuto un corollario polemico fra i curatori e uno degli artisti esposti, Blu, che ha cancellato tutte le sue opere presenti nel capoluogo emiliano. (un'articolo si può leggere qui).

Quel mirino ci porta però anche a questo libro, suo malgrado e fortunatamente (ed è proprio il caso di dirlo). 



Titolo: Il cecchino impaziente (2014)
Originale: El francotirador paciente (2013)
Autore: Arturo Pérez-Reverte
Traduzione: Bruno Arpaia
Pag.: 256
Editore: Rizzoli

Thriller su un'intrigante e appassionante caccia all'uomo che da Madrid per Lisbona, Verona e Roma fino a Napoli, vede una studiosa di arte urbana, soprannominata Lex sulle tracce di un invisibile e leggendario writer di nome Sniper, (cecchino, in inglese), la cui firma si caratterizza proprio per il caratteristico mirino telescopico di fucile al posto del punto sulla i del suo nome.

(Arturo Pérez-Reverte e la tag di Sniper)

I graffiti attuali sono la branca artistica o vandalica, dipende dai punti di vista, della cultura hip hop applicata alle superfici urbane. La definizione include sia la semplice firma, o tag, fatta a pennarello, sia opere complesse che entrano di diritto nel territorio dell'arte; anche i writers, qualunque sia il loro livello, quantitativo o qualitativo, di solito considerano ogni azione di strada come un'espressione artistica. (Pag 39)

Molto di quanto vi si legge, si ritrova anche nella mostra di Bologna ma Arturo Pérez-Reverte fa di più, va oltre la mera descrizione didascalica. 
Ex giornalista radiotelevisivo, l'autore decise di scrivere il romanzo incuriosito dalle storie e dalle vite che c'erano dietro le scritte che vedeva  viaggiando spesso in treno. La trama iniziò a delinearsi durante un viaggio a Verona e da lì iniziò a frequentare i writers per capire meglio il loro mondo, la loro filosofia avanguardista, 

"Quelle che riassumono la sua filosofia. Quali sennò? Il Vangelo in dodici fottute parole. Su una fiancata del pullman ha scritto: Se è legale, non è writing. (pag 38)
 
la differenza con gli street artist, i loro slang, le varie tecniche, le leggi non scritte 

I graffiti sono un mondo fuori dalla legge, ma hanno leggi che tutti conoscono. Rispettare monumenti pubblici, sapere che non si crossa sul pezzo di un altro writer a meno che tu non voglia iniziare una guerra... (pag 63)
 
Le azioni notturne premeditate con mappe della zona e vie per eventuali evacuazioni veloci gli hanno poi probabilmente un po' ricordato le sue precedenti esperienze di reporter di guerra. 

C'è un inglese, Banksy, che ha fatto qualcosa di simile" aggiunse all'improvviso. "Mascherare la sua identità per attirare prima l'attenzione dei cittadini e poi quella del mercato... (pag 73)

 
  Impiegato di Bonham's con opera di Banksy Girl and Balloon 


Chi ha letto gli altri libri, ha definito Sniper molto perezrevertiano, una specie di eroe stanco, in un mondo di avventura, fallimenti e cattivi. Ma, soprattutto, moralmente integro, che non ha superato quella sottile linea che vede molti grafiteros passare da strade e gallerie di treni a quelle dell'arte.

"Ricordo sempre quello che Sniper ha detto mentre lo scriveva: "In un museo competi con Picasso, che è morto, invece in strada competi con i cassonetti della spazzatura e con il polziotto che ti insegue"." (Pag 92)
   
Per certi aspetti, Il cecchino paziente è anticipatore della polemica nata a Bologna e conserva pertanto un'interessante attualità.

Gli affari di questo Zuppa erano incentrati su quel genere di clienti esclusivi, ai quali aveva destinato, un anno prima, un'asta preparata con raffinata cura e grande discrezione. Riguardava la street art, e i fondi includevano pezzi urbani che, con assoluta mancanza i scrupoli, Zuppa o i suoi seguaci, utilizzando la medesima tecnica con cui si staccano gli affreschi da chiese e monumenti antichi, avevano "prelevato" dalla strada in vari luoghi d'Europa. Luoghi senza proprietario, naturlamente: recinzioni di vecchie fabbriche abbandonatem cartelloni pubbliciatari, muri e altri supporti. (Pag 126)



Sniper non è solo ispirato a un reale grafitero spagnolo, Suso 33,
(Pérez-Reverte con  Suso 33, José y Óscar. Foto
è il sentido dello scrittore per un certo tipo di arte contemporanea.
 
L'arte attuale è una frode gigantesca, spiegò. Una disgrazia. Oggetti senza valore sopravvalutati da idioti o da negozianti d'élite che si chiamano galleristi, con i loro complici al soldo, che sono i mezzi di comunicazione e i critici inflluenti che possono fare arrivare in alto chiunque, o distruggerlo. (Pag 199)

(You call that art? - Artista: Marta Czok)

Di nuovo, il libro tratta una questione di attualità. 
Stanco di vedere nel mercato dell'arte casi "ignobili", Pérez-Reverte ha citato al riguardo la mucca sotto formaldeide di Damien Hirst. 
Philippe Daverio non è da meno, parlando dello squalo (sempre di Hirst) e della statua di Hitler di Cattelan (link qui)



In barba all'attualità, Il cecchino paziente è già stato ristampato da Rizzoli nella collana Vintage. 
Il 2013 dunque non è più contemporaneo, annotatevelo da qualche parte, (pure su un muro), ma poi leggete anche il libro.


4 geo-commenti:

  1. Molto interessante, questo post. Non avevo letto il libro, non sapevo quale fosse l'argomento. Grazie per segnalarmelo!

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    1. Di nulla, grazie a te per essere passato qui!

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