La vera Arkadia si trova a Helsinki (lo dice anche il serpente)







Matti Rönkä, noto giornalista della televisione finlandese nonché scrittore di gialli, afferma che non vorrebbe vivere in un luogo diverso da Helsinki, dove risiede. La definisce città sicura, in cui si vive bene, è facile darsi appuntamenti, si può girare in bicicletta o sugli efficientissimi mezzi pubblici e dovunque si vede il mare, che significa vita, apertura verso il mondo e libertà.

Verrebbe quindi da pensare che per amenità del paesaggio e vita idilliaca sia una vera arcadia. Non sta a noi giudicarlo, ma nella capitale finlandese una  Arkadia esiste, è scritta con la kappa ed è una libreria.






Arcadia International Bookshop aprì nel 2008 a Pohjoinen Hesperiankatu e lì  rimase fino al Dicembre 2012 vendendo libri usati.


Il suo proprietario, Ian Bourgeot, francese nato in Gran Bretagna e vissuto in nove paesi prima di metter radici qui, aveva fin da allora le idee chiare su cosa doveva essere una libreria: luogo che celebrasse quotidianamente qualcosa di interessante come poesia, dipinti, mostre artistiche, letture, film internazionali, concerti musicali, per gente interessata a filosofia, poesia, letteratura.

Fu proprio l'estrema vitalità nell'organizzare questi eventi che rese necessario il trasloco in uno spazio più grande, nel quartiere di Töölö, all'angolo fra la Dagmarinkatu/Dagmarsgatan e la Nervanderinkatu/Nervandersgatan,  consolidandone la fama di punto d'incontro a Helsinki per artisti e lettori.




Oltre a libri in francese, spagnolo, portoghese, cinese, coreano e gallese, un'intera sezione è dedicata alla letteratura russa e un'altra a autori olandesi.  

Si può suonare il piano o sedersi comodamente a sorseggiare un tè alla russa. Ma non solo, è come una sorta di caverna di Ali Babà e per definirla si è soliti citare un vecchio proverbio: non si giudica un libro dalla copertina.

Il negozio si estende al piano inferiore per tutta una serie di sale. 
In una si può giocare a biliardo,


un'altra con proiettore è dedicata alla visione di film e a mostre, un'altra ancora contiene numerose scatole contenenti libri suddivisi per autore, che si è invitati ad aprire da cartelli con scritto: "Be curious!".

 
Finchè questo susseguirsi di stanze 



termina con quella che Ian chiama "The Chapel". In questa specie di alcova con alle pareti delle opere del proprietario (sì, Ian è anche un artista)


ci si può intrattenere chiacchierando, seduti ad un tavolo attrezzato con bicchieri ed acqua.

Dall'apertura Arkadia ha già organizzato 600 eventi, sia a entrata libera che  privati su invito. L'agenda è fitta e per nuovi eventi i tempi di attesa sono di due mesi e mezzo.



Ian e sua moglie Liisa (nella foto con la figlia Erika e il cane Lola) hanno veramente creato una loro Arkadia, senza ombra di dubbio.


E il serpente? Beh, quello fu lasciato come regalo da due zoologi, dopo una conferenza a cui parteciparono in città. Pensiamo che anche lui si trovi bene, anzi ne siamo convinti! Così evitiamo di andarglielo a chiedere...


Arkadia International Bookshop Oy
Nervanderinkatu 11
00100 Helsinki


Mar-Ven 12.00-19.00
Sab10.00-18.00
Chiusa Lunedì e Domenica



6 geo-commenti:

  1. Ma è un posto straordinario! Son d’accordo con Matti Rönkä: è a Helsinki che voglio vivere. E magari comincerò pure a giocare a biliardo!

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    1. Anch'io l'ho pensato, sssssssserpente a parte.

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  2. Mi toccherà ad andare anche a Helsinski 😉

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    1. Perché no! Dal Belgio è quasi una scampagnata ;-)

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  3. Risposte
    1. Già, speriamo che al serpente non venga in mente di offrire una mela, altrimenti gli Adamo ed Eva finnici potrebbero venir cacciati. ;-)

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