Yan Ji You Bookstore per taoisti e Chengdu Panda

(Panda reading - National Geographic Kids)



Ai più, il nome Chengdu può non voler dire niente. A qualcuno, suggerendo trattarsi della capitale del Sichuan, potrà venir in mente il costoso pepe di Sichuan. Pochi, infine, sanno che a Chengdu c'è la Riserva dei Panda Giganti. Comunque sia, nel post si parlerà di una libreria: la Yan Ji You Bookstore di Chengdu, ma il ...panda lettore può aiutarci.

Magari non interesserà sapere chi l'ha creata, ma il panda ci tiene a dirlo: Kyle Chan & Associates. Ora passiamo alla linguistica: Yan Ji You (言几又) in cinese ha un suono speciale e può addirittura creare confusione a chi conosce la lingua. Infatti i tre ideogrammi  cinesi hanno i loro singoli significati. 
Il nome del negozio deriva dall'ideogramma tradizionale cinese   “設 (design)”, perché scomposto è formato da:  “言 (parlare)”, “几 (molto)” e “又 (di nuovo)”. Nel caso invece di una libreria, i tre ideogrammi hanno diverso significato:  “言” vuol dire esprimere qualcosa quando si parla “几” sta per vita e “又” significa che, se qualcosa esiste, è razionale e sta anche per creazione di un mondo infinito, che rappresenta molteplici possibilità. 
Molto taoista? Lo chiederemo al panda...


Se a noi occidentali l'entrata può sembrare l'anticipazione dell'Arca di Noè, dobbiamo invece accostarcene in modo taoista.
I libri possono essere destrutturati negli elementi che lo compongono, cioè carta e parole, da cui ognuno si trasforma nello spazio corrispondente alla sua tematica e, allo stesso tempo, introduce la caratteristica razionale e creativa del brand della catena Yan Ji You.  
Lo sappiamo, è di faticosa comprensione per noi occidentali ma il panda e le foto aiutano. Quella sopra è un particolare dell'entrata e della destrutturazione dei libri: i singoli listelli simboleggiano le basi della stratificazione culturale degli studi


Varcando l'ingresso si entra nella parte destrutturata che riguarda la carta.


A noi continuerà a sembrare la struttura interna del guscio dell'Arca, ma siccome siamo in Cina, il panda dice che bisogna pensarla come una sorta di piega spaziale strutturale che si forma aprendo un foglio di carta piegato, creando così


una relazione spaziale fra le zone che ospitano i diversi settori tematici che interagiscono con le altre aree (museo Art Zhun, area lettura, area attività, libreria e caffetteria).

La destrutturazione continua con la parola: il Poem Lane è l'installazione artistica che segna il passaggio alla Art Gallery.


La simbologia qui si rifà ai noti proverbi della letteratura cinese, estendendo gli ideogrammi tridimensionali cinesi da parete a parete spiega il panda e  suggerisce di camminare lungo il corridoio per sentirsi avvolti dalle parole. 


La parte sovraelevata è invece la zona conversazione e attività. La forma degli scaffali evoca quella di un gigante libro aperto attaccato alla parete. Nella terra dei Panda Giganti, un libro non poteva che essere di queste dimensioni.

 Le giunzioni di raccordo sfalsate della curvatura aldisopra delle colonne creano effetti ottici sensazionali prima di entrare nella Lecture Hall.
Ne' manca una zona bambini. Qui il panda non ci ha svelato se non essere raffigurato nei posti a sedere della serie animali lo abbia deluso.  

 
 Probabilmente fra dinosauri estinti e giraffe e ippopotami esistenti, lui si sente di una categoria a parte.


Per terminare, se alle esperienze sensoriali preferite grasse conversazioni ecco la zona caffetteria.
Doveroso a questo punto offrire qualcosa al panda che vi ha fatto da cicerone. 
Ve la caverete con poco; la sua dieta al 99% è fatta di germogli di bambù. 

 

 Tutte le foto del post sono di Wong Kin Fai.
Yan Ji Bookstore
Address: 4th Floor, 388 Tianren Street, High-tech Zone
地址:高新区天仁路388号凯德天府4层

Chengdu 

5 geo-commenti:

  1. Accidenti, che meraviglia! Non basta a farmi venire voglia di andare in Cina, però tanto di cappello!

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    1. Di solito non sono per le catene di librerie, ma questa - come si dice qui da noi - ha il suo perché!

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  2. Stintino e La Pelosa (è la spiaggia),
    Asinara,
    Alghero,
    Porto Torres,
    Castelsardo,
    La Maddalena
    Poi ritorno a casa e partenza per Lussinpiccolo
    Tutto per dire che adesso sono qui.
    Domani leggo.

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    1. No problem, credo tu abbia di meglio da vedere lì dove sei! Buon tutto.

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  3. Si,( ci vuole l'accento o no?) è vero,
    ci sono cose davvero belle da vedere
    sia in Sardegna che a Lussinpiccolo
    ma non credere che qui ci siano brutture,
    in questo e negli altri blog che frequento
    ho sempre trovato qualcosa di buono da imparare
    e il tuo blog non è da meno a moltissimi altri.

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