Gunnarsson che fa rima con Eymundsson e Sveinsson





Cosa resterà degli Europei di calcio 2016? Di sicuro quella specie di haka, danza della vittoria fatta dalla nazionale dell'Islanda. 

Al momento di pubblicare il post, ancora si nutre qualche piccola speranza che gli undici facciano l'impresa e sconfiggano la Francia. 
Ma se è vero che il capitano della squadra della piccola nazione, Aron Einar Gunnarsson, ci ricorda Erik il Rosso, magari era forse un suo antenato, 



è pur vero che il condottiero era di origine normanna e si aprirebbe un conflitto storico-calcistico troppo complicato.  

Partendo da qui facciamo qualche divagazione in stile gialli-e-geografie o da giallopedia.
Il nostro Gunnarsson nasce nella seconda città più popolosa d'Islanda: Akureyri, di ben quasi diciottomila abitanti.

E' concittadino di questo signore

Jón Stefán Sveinsson detto Nonni (1857-1954), autore di libri per bambini. Anche lui ha qualcosa a che fare con la Francia a cui deve la sua formazione culturale, avendovi trascorso l'adolescenza.

Dell'Islanda sappiamo essere paese ad alto tasso di libri pro-capite; non per nulla è famosa per Jólabókaflóð, traducibile in alluvione natalizia di libri e anche a Akureyri è presente la piccola catena Eymundsson (di entrambe si è parlato qui)




Anche questa filiale ha un'accattivante caffetteria (ritratta in apertura), Te og Kaffi, bel luogo dove sostare.

(Photo C. Short)



Ora, in effetti, dire che è facile fare rime baciate come nel titolo è un'ovvietà, visto che in Islanda tutti i cognomi, pur non essendo tali come in senso occidentale, sono patronimici, cioé terminano col suffisso -sson (figlio di) o -dottir (figlia di); da qui si deduce che il nostro giocatore è figlio di Gunnar.


Più difficile invece stabilire se abbia qualche grado di parentela con Gunnar Gunnarsson, il più importante esponente della letteratura islandese nonché autore di gialli.

Ovvio che una domanda simile non sarà mai fatta a Aron da un giornalista sportivo, ma l'Islanda è piena di giallisti (postati qui) e noi confidiamo che uno di loro ci indaghi sopra.


8 geo-commenti:

  1. Mi candido volentieri, pur non essendo né una giallista, né tantomeno una vichinga, a fare indagini in loco! 😉

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    1. Posso farti da assistente? In loco là, s'intende. :-)

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  2. L'Islanda, che meraviglia! Ci arrivo con due compagni d'eccezione...:-)

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  3. Sì è un paese straordinario, dove senti il respiro potente della Natura. Prima o poi dovrò scrivere un post sulle sensazioni, tante, che mi ha dato pur nelle ore,.poche, in cui vi ho sostato.
    Buon fine settimana, gemellina.

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  4. Grazie alla benemerita casa editrice Iperborea, ho qualche islandese (ancora intonso) in libreria. Paese che mi affascina non poco; dopo aver visto la foto della caffetteria Te og Kaffi, la fascinazione è aumentata a dismisura.
    Per quanto mi riguarda, di questi europei resterà la strada deserta alle 18.00 di un normale lunedì di fine giugno e il ritorno a casa senza dover imprecare nei confronti di altri automobilisti nella cosiddetta rush hour.

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    1. Forse mi ripeto, l'Islanda lo vista per meno di 48 ore, ma è veramente affascinante e la consiglio vivamente, a parte i prezzi, proibitivi.

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  5. Fammi capire,
    metti che siamo in Islanda,
    mio nonno Domenico dava il cognome a mia madre che sisarebbe chiamata Maria Domenicsson;
    mia mamma (se non avessi avuto il babbo)dava il nome a me che mi sarei chiamato Paolo Mariassonsson e a mia sorella che si sarebbe chiamata Mirella Mariadottir.

    Questo è quello che ho capito e mi pare un po' stravagante.
    Ho capito male vero?

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    1. Quasi giusto, anche se nel primo caso Maria, essendo figlia di Fomenico sarebbe stata Domenicodottir.( il suffisso che indica figlia di). In Islanda elenchi come l'elenco telefonico sono ordinati in base al nome proprio invece che per cognome. Per ridurre l'ambiguità l'elenco telefonico va oltre, catalogando i soggetti anche in base alla professione.
      Visto che sei cinefilo, guarda se nelle rassegne estive trovi RAMS, è girato in Islanda.

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