Literati bookstore - dove i dattilografi sono benvenuti



Literati Bookstore è una di quelle librerie che diventa un caso.

Mike Gustafson e Hilary Lowe, foto di Doug Coombe
Della sua apertura, il 31 Marzo 2013, il giornale locale ne parlò il giorno seguente in un articolo che iniziava così: "Questo non è un pesce d'Aprile".

(Hilary Lowe-Gustafson nel giorno inaugurale)
Infatti non era uno scherzo.
Un po' come la lotta fra Davide e Golia, la catena Borders chiuse, Hilary Lowe e Mike Gustfson decisero che Ann Arbor (Stato del Michigan) non poteva restare senza una libreria ma doveva avere comunque uno spirito diverso.
Iniziarono piano, poi assunsero tre commessi prima impiegati da Borders  e in seguito altri della libreria Shaman Drum, che aveva chiuso.

La favola reale racconta che Joe Gable, direttore dell'allora negozio Borders, aiutò i proprietari di Literati nella scelta dei libri da proporre e dove posizionarli.

Fiction, poesia e libri per l'infanzia al primo piano, al piano terra saggistica e biografie, mentre i libri di cucina furono spostati da un piano all'altro per più di cinque volte.

I libri sono ancora negli scaffali usati nel vecchio Borders ma, a parte questo, i proprietari hanno cambiato molte cose, come i nomi delle sezioni scritte, in alto, coi gessetti. 

Mike e Hilary hanno scelto di interagire con la comunità e hanno istituito la suggestion list, dove i clienti sono invitati a scrivere i titoli dei romanzi favoriti, allo scopo di mantenere l'offerta della libreria dinamica, aggiornandosi e adeguandosi ai loro gusti.

Esiste poi un fitto calendario di eventi, dedicato alla clientela di tutte le età, che offre incontri con autori, letture, serate di poesia o open mic nights, in cui cantanti e musicisti non professionisti possono esibirsi dal vivo (letteralmente notti a microfono aperto).  Tutti segnalati su una lavagna con i provvidenziali gessetti (foto in apertura).

Oppure i segnalibri, disegnati da una graphic designer locale, Alisa Bobzien.

Borse e T-shirt con il logo integralmente prodotte negli Stati Uniti, 



e l'insegna, riproducente i tasti della macchina da scrivere creata da Oliver Uberti, ex-design editor in National Geographic e ora residente a Ann Arbor.




Quando Mike e Hilary iniziarono il loro progetto, fra molti dubbi e domande, erano però sicuri di una cosa: il logo del negozio doveva somigliare alla macchina da scrivere Smith Corona del 1930 che il nonno di Mike usava al college. 
Questo serviva a trasmettere un messaggio: la libreria avrebbe sostenuto la scrittura curata e ben ponderata. Esattamente come quando si inizia a battere su una macchina da scrivere, dove occorre fermarsi a pensare ciò che si andrà a dattiloscrivere, perchè cancellare o riformattare non è così semplice come si fa sul computer.

Una volta scelto il logo, pensarono sarebbe stato divertente metterne a disposizione dei clienti una su cui ognuno poteva battere a macchina quel che voleva, così come Mike aveva fatto su una Vonnegut, visitando il Kurt Vonnegut Museum nell'Indiana.

Così, oltre a quella del nonno di Mike, (solo esposta) ne collocarono una al piano terra.
La prima fu una Royal del 1940, seguì una Smith Corona "Clipper" del 1930 e anche una Olivetti Lettera 32.
 "Be gentle with me. I'm old"  è una fra le tante frasi divertenti, buffe, felici o tristi, scritte dai clienti.

L'idea ha riscosso talmente successo che la clientela ha iniziato a regalare altre macchine da scrivere alla libreria.
Ora ce ne sono diverse a disposizione per scrivere le frasi, ritagliarle e affiggerle in negozio. 
Le migliori vengono anche dipinte sui muri esterni dell'edificio. 

La favorita di Mike? Questa:






Literati Bookstore
124 E Washington St
Ann Arbor, MI 48104
(corner of Fourth Ave and Washington St)

Nota a margine da Sette, settimanale del Corsera attualmente in edicola:
La diatriba se si debba scrivere "macchina da scrivere" o "macchina per scrivere" nelle redazioni dei giornalii dura da sempre. A quanto pare gli scrittori preferiscono la prima versione. I giornalisti spesso la seconda.  
Si intuiscono quindi quali sono le velleità di Nela San.  

2 geo-commenti:

  1. Ma questi ragazzi sono geniali! Bellissima l'idea della lista dei suggerimenti, e ancora di più quella delle macchine da scrivere (anch'io preferisco questa versione, ma la cambio se traduco per una casa editrice che usa l'altra).

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    1. Hai ragione, è una delle librerie per la quale ho avuto più soddisfazione a scrivere il post, proprio per tutti questi spunti. Poi, non ti nascondo che ti ho pensato: se fosse stata una libreria di SF, ti avrei,chiesto la cortesia di tentare di capire se la T-shirt,col logo era in vendita. Sono quindi ,dovuta andare sulla cartina per scoprire dove si trova il Michigan e mi sono detta: "Certo che tu, Nela San, in fatto di America del Nord sei proprio ignorante (nel senso di colei che ignora)".

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