Il Cinese - Henning Mankell: una faida lunga 138 anni e 589 pagine


Dettaglio da Yuyuan Garden (XVI sec) e sullo sfondo
Shanghai World Financial Center (XXI sec)
(Ph. Nela San)
Un romanzo che scriva in cinquecentottantanove pagine di una faida lunga centotrentotto anni, portandovi avanti e indietro nel tempo, spostandovi di migliaia di chilometri dalla Svezia agli Stati Uniti, da Pechino ad Harare, da Shanghai a Londra deve esser scritto magistralmente. 

"Quanto tempo è passato?" disse ad alta voce. "quanto tempo è passato da quando ha avuto inizio ciò che adesso avrà fine?" (Pag. 557)

Se poi si aggiunge la necessità di tenerne alta la tensione perché si tratta di un thriller, ebbene: deve esser scritto mankell-ianamente.

 

Titolo: Il cinese (2009)
Titolo originale: Kinesen (2008)
Autore: Henning Mankell
Traduttore: Giorgio Puleo
Editore: Marsilio
Pagine: 587  



 Trama: Nel gennaio del 2006, un lupo solitario entra in Svezia dalla Norvegia fino ad arrivare nel piccolo paese di sole dieci case di Hesjövallen. Segue l'odore del sangue, quello dei corpi barbaramente uccisi di tutte le diciannove persone che vi abitano. Mentre la polizia pensa ad uno squilibrato, un giudice di Helsingborg, Birgitta Roslin, parente di due delle vittime, sospetta che dietro questo crimine ci sia qualcosa di diverso. Il nastro di seta rossa ritrovato nella neve a poca distanza dal luogo della strage la porterà, attraverso molte difficoltà e mettendo a repentaglio la sua stessa vita, a scoprire cosa veramente si celi dietro quegli omicidi.

Sono trascorsi da poco tre anni da quando si apprese della morte di Henning Mankell (5-10-2015), troppo presto scomparso per un male incurabile. 
Di lui si ricordano i polizieschi della serie dell'ispettore Kurt Wallander, splendidamente portati sul piccolo schermo da Kenneth Branagh per la BBC. 

Eppure Mankell non era sono uno scrittore, era un combattente per delle giuste cause come quelle per lo sminamento di zone del Mozambico, in cui viveva per  metà dell'anno e l'appoggio al villaggio dei bambini SOS.
L'Africa per lui era una seconda patria ed era sempre particolarmente attento ai mutamenti che avvengono in quel continente.

C'è una frase in un altro suo libro (L'uomo inquieto) che bene riassume la sua missione:

"Come molti altri autori, anch'io scrivo per cercare, in un modo o nell'altro, di rendere il mondo più comprensibile."

 Nel romanzo Il cinese, questa comprensione del mondo, perlomeno di due parti di esso, emergono con particolare evidenza: il passato, presente e futuro di Africa e Cina. 

I due venivano issati in due grandi ceste. Inserivano con grande cautela la nitroglicerina nelle fenditure della parete e accendevano le micce. Le ceste venivano calate rapidamente e tutti correvano al riparo. Più volte Jian e Bing avevano rischiato di non scendere in tempo. Una mattina una dell ceste si impigliò in uno spuntone di roccia ...(pg 192)
Un continente e un paese accumunati da un passato di schiavitù fatto di niggers e chinks, impiegati con mansioni diverse nella costruzione della Central Pacific, una delle grandi ferrovie americane, 



i cui rispettivi modi per riscattarsi nel futuro passano attraverso minacciose strategie politiche del presente. 

In Africa ci sono infinite distese di terra, spesso molto fertile ma incolta. A differenza della Cina il continente nero è scarsamente popolato. Ci siamo resi conto che questa può essere almeno una parte della soluzione del problema che minaccia la nostra stabilità. (Pg 431)
 
La stampa svedese ha considerato questo romanzo una delle migliori opere di Mankell, definendolo thriller politico. Per noi, più semplicemente, è un apologo geopolitico che fa riflettere su dove sta andando la Cina e parte dell'Africa. Anzi, 587 pagine di apologo in cui Mankell è riuscito a renderci quelle due parti del mondo più comprensibili
Per questo ci mancherà, molto.




6 geo-commenti:

  1. Ho amato molto Comédia Infantil ma non sono una fan di gialli svedesi. Penso che Il Cinese mi piacerà

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  2. Leggendolo ti ho pensato spesso: ho pensato a quando hai scritto che i cinesi si stanno comprando tutta la città di Dakar.

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  3. La Cina, praticamente, comprando territorio dopo territorio, sta estendendosi in Africa...

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  4. Dalla lunga marcia di Mao al colonialismo del terzo millennio...

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  5. Colonialismo strisciante e silenzioso, ma non per questo meno preoccupante.

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Viaggiatrice Giallamente Ferrata (definizione di Baba Talpa), portoghese dentro, ammalata di ... lusitanitudine, in viaggio fra pagine di libri gialli, scaffali di librerie e biblioteche e altri mondi.

Parla: tedesco per scelta, inglese per necessità, francese per coercizione, portoghese per amore. In tutti gli altri momenti italiano.

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