O Sado e le sue storie: un bolognese in fuga di nome Filippo - 1a parte



Quando salirete gli ultimi gradini verso quel cielo blu, pensate, per favore, che prima di voi lo aveva già fatto il bolognese Filippo.

Non parliamo del solito turista né dell'ennesimo pensionato italiano fuggito qui. Filippo Terzi, nato a Bologna nel 1520, era un cervello in fuga, uno dei tanti che l'Italia ha sempre avuto, come il più geniale e conosciuto Leonardo da Vinci che trascorse gli ultimi anni in Francia, fino a morirvi nel 1519.


Nato un anno dopo la morte del grande toscano; in qualche modo ne ripercorre le orme, anzi si spinge oltre (geograficamente parlando).  
Non avendo trovato nessuna sua immagine, ci accontenteremo della foto del manoscritto che gli è attribuito: Estudo de Embadometria, Estereometria e as Ordens de Arquitectura. 
Sedici pagine di appunti e disegni riferentesi alla sua attività didattica di architetto e ingegnere militare, acquisiti nel 1989 dalla Biblioteca Nacional de Portugal, consultabili in edizione digitale (link qui).

Una vita movimentata la sua. 
Formatosi nella prestigiosa scuola tecnico-scientifico-militare urbinate, (vi giunse probabilmente alla fine degli anni Quaranta), fu architetto di fiducia del Duca di Urbino (alleato di Filippo II di Spagna), Guidobaldo II della Rovere
Nel 1574, alla morte del duca, inizia per lui un periodo negativo: rimane vedovo e ha un pessimo rapporto con Alfonso, suo unico figlio, e la moglie di quest'ultimo. Lamenta vivano aldisopra delle loro possibilità, tanto che lui deve spesso far fronte ai debiti del figlio e per un forte contrasto con lo zio della moglie di Alfonso rischierà la prigione. 
La condanna gli viene condonata per intercessione del vescovo di Cagli, ma ciò gli basta per trasferirsi a Roma, dove l'incontro con l'ambasciatore del Portogallo sarà decisivo per la sua partenza nel dicembre del 1576 per Lisbona. Viene infatti vivamente consigliato a re Sebastiano I, che vuole un Mestre de fortificaçoes, come responsabile e supervisore dele fortificazioni lungo tutti i confini del regno e nei territori d'Oltremare.

Dovrà seguirlo anche nella sfortunata spedizione in Marocco, dove il sovrano muore in battaglia a Ksar El Kebir e lui è fatto prigioniero. Ma il periodo buio sembra vicino al termine: tramite la negoziazione del Cardinale/Re D. Henrique e il pagamento di un riscatto, Filippo Terzi rientra in Portogallo.

Nel 1590 Filipe Tércio (com'era chiamato qui) diviene architetto di fiducia di Filippo II di Spagna (divenuto nel frattempo anche re del Portogallo) che lo nomina sovrintendente generale dell'intero patrimonio immobiliare di proprietà della Corona e di tutti gli edifici, in costruzione o progettazione, appartenenti allo Stato portoghese, gli attribuisce l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine dei Cavalieri di Cristo e gli affida la creazione e la direzione di una scuola di architettura e ingegneria militare con sede prima a Lisbona, poi a Coimbra. (fonte delle notizie scritte fin qui da: Le due vite di Filippo Terzi architetto - Sabine Frommel, Micaela Antonucci) 

Vi fermerete su un gradino pensando ironicamente a quel connubio: stesso nome seguito da numeri in sequenza, per uno a designarne l'ordine di lignaggio, per l'altro il cognome. Convergenze ovvie, o come direbbero i Portoghesi, nem é preciso dizer.


A Lisbona progetta la Igreja de 
de São Roque, uno dei pochi grandi edifici sopravvissuti al terremoto del 1755. 
Famosa per il tetto, in cui per primo in Portogallo sperimenta la quadratura, cultura prospettico-architettonica della pittura, impiegata per rendere le prospettive nei palchi e nelle volte che si vedono dal basso.

Fra le tantissime opere da lui costruite o a cui ha contribuito, a Tomar  completa col secondo ordine il Claustro D. João III, chiostro principale del Convento de Cristo; mentre suo è l'Aqueduto dos Pegões Altos (dopo che si era già occupato di quello di Senigallia), edificato per rifornire il convento con l'acqua delle quattro sorgenti della vicina Pegões.

 
Lungo circa 6 chilometri, è costituito da un'arcata semplice e da due file di archi sovrapposti (in totale 180) nella zona con dislivello maggiore, dove raggiunge l'altezza di 30 metri.

Può essere percorso nella sua parte superiore, ma poiché i due parapetti servivano alla canalizzazione della preziosa acqua, ci si cammina a fianco, con meno protezione.


(link interessante qui)




E mentre voi pensate che il bolognese Filippo non doveva certo soffrire di vertigini, salite un altro gradino verso il cielo... 
 ...continua




11 geo-commenti:

  1. Interessantissimo! ogni tuo post mi fa scoprire meraviglie mai immaginate. attendo il seguito

    RispondiElimina
  2. Scenografica ( e molto bella ) l'introduzione al post. Vedi che succede quando si frequentano architetti.... ( Filippo e...Dede:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, questa volta abbinando la foto d'apertura al testo si può ben dire che ho... architettato tutto!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  3. Urbino... Cagli... ma te, conosci Cagli? Non stupefacente come Urbino ma bella, con opere di Giovanni Santi (padre del Divino Raffaello) e del Lapis.
    Ha dato i natali anche a un nostro comune conoscente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo la mia conoscenza di questa splendida regione si ferma a Fano e Urbino. Così, dopo aver scritto qui di Cagli, sono andata a vedermela su internet, constatando quanti piccoli tesori cela questa regione, come un altro, scoperto sempre tramite il bolognese Filippo, di cui scrivo la prossima settimana.

      Elimina
  4. Pensa che di Filippo terzi qui in città non mi pare che ci sia alcuna conoscenza, adesso cercherò informazioni, grazie della dritta.
    vieni a Cagli st'estate.

    RispondiElimina
  5. Sempre interessante, Nela San, leggere le notizie dalla Metrópole e incrociarle con gli avvenimenti della Colônia. Appare subito evidente che gli architetti/ingegneri militari italiani erano particolarmente apprezzati. Praticamente nello stesso periodo, ritroviamo a Bahia (proveniente da Lisbona) un altro italiano (di Firenze), Baccio da Filicaia, chiamato dal governatore dello stato, dom Francisco de Souza, il quale intende rivedere il piano di difesa della città. Avevo dedicato un biglietto il 24 gennaio 2015, intitolato "O Forte de Montserrat". Forse ti può interessare. Buona notte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie della segnalazione, vado subito a leggermelo.
      PS scusa se non riesco a commentare i tuoi post, ma wordpress pare mi chieda di iscrivermi quando tento di farlo.

      Elimina
  6. Penso che dipenda proprio dalla differenza di piattaforma. Succede anche a me, a volte, di non riuscire a commentare su blogspot; ma non ti so dire di più, perché sono ben lontana da essere esperta in materia :)

    RispondiElimina

 

Geografie in arrivo

Geografie in arrivo
Superhost: chi apre sentieri (e chi fa chiudere strade)

Geografie Blogganti

Bloggando geografie, giallisti, librerie e biblioteche

Alentej-ando (24) Book Bar & Book Hotel (3) Ciak si libra (37) Dizionario Scrittorio (1) Dizionario Viatorio (25) Ebdomada Enigmista (11) Élmer Mendoza (1) Elvira Sellerio (1) Flash word-post (1) Geo Arabia Saudita (1) Geo Argentina (2) Geo Australia (2) Geo Austria (3) Geo Belgio (7) Geo Brasile (18) Geo Cambogia (1) Geo Canada (2) Geo Cile (3) Geo Cina (14) Geo Colombia (2) Geo Corea del Sud (8) Geo Egitto (4) Geo Finlandia (3) Geo Francia (10) Geo Germania (9) Geo Giappone (8) Geo Gran Bretagna (8) Geo Grecia (2) Geo Hong Kong (13) Geo India (6) Geo Indonesia (2) Geo Iran (3) Geo Irlanda del Nord (1) Geo Islanda (4) Geo Israele (4) Geo Italia (37) Geo Lettonia (1) Geo Malesia (1) Geo Medio Oriente (1) Geo Messico (1) Geo Mongolia (1) Geo Nepal (1) Geo Norvegia (2) Geo Olanda (4) Geo Portogallo (38) Geo Russia (2) GEO Sao Tomè e Principe (1) Geo Singapore (4) Geo Siria (1) Geo Slovacchia (1) Geo Spagna (18) Geo Stati Uniti (12) Geo Svezia (1) Geo Taiwan (4) Geo Thailandia (3) Geo Turchia (6) Geo Uruguay (1) GGG come Gatti Gialli e Geografie (7) Giallisti algerini (1) Giallisti americani (13) Giallisti arabi (1) Giallisti argentini (7) Giallisti australiani (1) Giallisti belgi (7) Giallisti brasiliani (10) Giallisti britannici (22) Giallisti cileni (2) Giallisti cinesi (5) Giallisti cingalesi (2) Giallisti colombiani (1) Giallisti coreani (2) Giallisti cubani (2) Giallisti danesi (4) Giallisti egiziani (1) Giallisti francesi (24) Giallisti giapponesi (4) Giallisti greci (6) Giallisti Hong Kong (1) Giallisti indiani (9) Giallisti iraniani (1) Giallisti islandesi (5) Giallisti israeliani (4) Giallisti italiani (61) Giallisti malesi (1) Giallisti messicani (3) Giallisti nordirlandesi (1) Giallisti norvegesi (2) Giallisti olandesi (1) Giallisti peruviani (2) Giallisti portoghesi (13) Giallisti spagnoli (23) Giallisti svedesi (8) Giallisti svizzeri (3) Giallisti tedeschi (13) Giallisti turchi (5) Giallisti vietnamiti (1) Graphic Novel (32) I HAVE A DREAM... (1) Liberamente libr-ato (2) Librerie e Biblioteche (130) MEMO (77) No Comment (67) Post-on-demand (1) Scrittori africani (1) Scrittori americani (1) scrittori argentini (1) Scrittori brasiliani (1) Scrittori inglesi (2) Scrittori islandesi (1) Scrittori italiani (2) Scrittori messicani (1) Scrittori olandesi (1) Scrittori statunitensi (1) Scrittori sudafricani (2) Statuae manent (20) Sud Africa (1) Sunshine Award (1) Vademecum Autore-vole (2) Venezia (8) Viviane Hamy (1)

Geo-lettori im-pazienti

Follow by Email

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.